Liberamente tratto da “Il Piccolo Principe” di A.De Saint Exupery, piace molto sia ai grandi che ai piccoli per il suo contenuto profondo ed universale. Dominano l'amicizia, la fantasia, la semplicità, l'immortalità dell'anima, l'amore. L'autore, nel raccontare la propria esperienza, vuole insegnarci ad apprezzare la vita, vuole ricordarci di mettere, di tanto in tanto, da parte la razionalità e abbandonarsi alla fantasia come solo i bambini sanno fare, vuole ricordarci di amare, di stupirci delle piccole e semplici cose che in fondo sono quelle che danno la felicità, ma soprattutto vuole ricordarci di vedere, di sentire, di capire con il cuore.
Le canzoni sono di Francesco Rinaldi e Cristina Torselli.


 
I personaggi di "Il Piccolo Principe - Siamo Tutti Pianeti"- Palasport 2016
Le roselline e i principi
2016 - Palasport (Lucca)
Le rose e la volpe
2016 - Palasport (Lucca)
Piccolo Principe, serpente e aviatore
2016 - Palasport (Lucca)
Il Coro dei grandi
2016 - Palasport (Lucca)
Il Piccolo Principe - Siamo Tutti Pianeti - Palasport 2015
Il cammello
2016 - Palasport (Lucca)
La Rosa
2016 - Palasport (Lucca)
Il girotondo finale
2016 - Palasport (Lucca)
Il Coro
2016 - Palasport (Lucca)

LE CANZONI DEL MUSICAL

PROLOGO: INIZIA QUI IL RACCONTO
L'autore, esperto pilota , comincia a scrivere la propria incredibile esperienza che inizia con il suo incontro durante un'avaria del suo bimotore nel deserto del Sahara con un piccolo bambino giunto sulla terra da un piccolo pianeta (forse l'asteroide B612) di cui era principino. Questo incontro cambierà per sempre la sua vita.

LA PECORA DI CARTA
L'autore -aviatore è precipitato con il suo aeroplano nel deserto del Sahara. Preoccupatissimo perchè ha acqua da bere solo per pochi giorni, si adopera per riparare il guasto al suo bimotore. Dopo una giornata di lavoro si addormenta sfinito sulla sabbia e viene svegliato all'alba da una vocetta di un bambino di circa 6 anni: "Mi disegni, per favore, una pecora?" E' incredulo dallo stupore perchè il bambino non dà affatto l'impressione di essersi sperduto nel deserto, sofferente per la fatica, la fame, la sete, la paura di essere a 1000 miglia da qualsiasi abitazione umana. L'aviatore prova per ben 3 volte a disegnare una pecora senza risultato. Al quarto tentativo, spazientito, disegna una cassa rettangolare con 3 buchi. Questa volta il bambino è soddisfatto: la pecora sta dentro e sta dormendo!
L'aviatore lì per lì non capisce che "L' ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI... che non si vede bene che col cuore ...

LA MIA ROSA
L'aviatore scopre che il bambino è un principe in visita da un altro pianeta, un pianeta molto piccolo dove abita soltanto lui assieme ad una rosa, bella, bellissima, unica. Si era preso cura di lei sin da quando era spuntata un giorno da un seme venuto chissà da dove. Il piccolo principe aveva sorvegliato nel suo nascere questo ramoscello che non assomigliava a nessun altro. L’aveva visto crescere e prepararsi pian piano a sbocciare finchè una mattina quella rosa si era mostrata in tutta la sua bellezza e fu amore a prima vista. Lui se ne occupava, la proteggeva,la curava, ma la rosa se ne approfittava e faceva un sacco di storie, così un giorno, stanco, se ne andò via dal suo pianeta.

RE DI TUTTO E DI NESSUNO
Il primo pianeta, piccolissimo, che il Piccolo Principe incontrò all'inizio del suo viaggio era abitato soltanto da un re, un re bizzarro, senza servitori, cavalieri, dame, cocchieri: insomma, senza nessuno. Diceva di essere il re di tutto e comandava al sole di sorgere all'alba e di tramontare all'imbrunire e alle stelle di brillare di notte e di spegnersi di giorno. In questo modo, diceva, ognuno potrà ubbidire. "L'autorità riposa prima di tutto sulla ragione, diceva, quindi se io chiedo a ciascuno solo ciò che ciascuno può dare, sarò certamente ubbidito!"

SIAMO TUTTI PIANETI
Il piccolo principe racconta all'aviatore di esser partito dal suo pianeta aggrappandosi al volo degli uccelli e di aver incontrato durante il suo viaggio, oltre a quello del re, altri piccoli pianeti ciascuno dei quali abitato da un solo uomo, uno più strano e bizzarro dell'altro: il pianeta del vanitoso, dell'ubriacone, dell'uomo d'affari, del lampionaio e infine quello del geografo che gli aveva consigliato di visitare il pianeta terra.

SULLA TERRA
Quando il piccolo principe scende sulla terra capita nel deserto. Vedendo solo sabbia crede che la terra sia fatta tutta così. Ma un piccolo serpente gli si avvicina e inizia a raccontargli quanto invece il nostro pianeta sia grande e vario e quanti siano sulla terra i singoli personaggi incontrati sui piccoli pianeti da lui visitati.

LA ROSA E LE ROSE
Girando sulla terra il piccolo principe un giorno capita in un giardino bellissimo, tutto fiorito di rose. Scoppia in un pianto disperato perché la sua rosa gli aveva detto di essere unica al mondo ...invece lì ce n'erano tantissime: tutte come lei. Una volpe gli si avvicina, lo consola e gli spiega che la sua rosa non gli ha mentito. Poi gli svela il suo grande segreto : L'essenziale e' invisibile agli occhi... non si vede bene che col cuore. Il piccolo principe capisce allora quanto, per lui, sia importante la sua rosa e comincia a sentire il fortissimo desiderio di ritornare da lei.

IL POZZO CHE NON C'E'
Trascorsi 8 giorni dall'incidente e all'aviatore non era rimasta una sola goccia d'acqua; era ormai rassegnato a dover morire di sete quando trova un pozzo con l'acqua. " Se ci credi e sai cercare, puoi trovare l'acqua persino nel deserto" gli aveva detto il piccolo principe.

NEL REGNO DELLE STELLE
L'aviatore è finalmete riuscito a riparare l'aeroplano ma prima di ripartire va a cercare il Piccolo Principeche è rimasto vicino al pozzo dell'acqua. Lo trova seduto sul muretto a parlare col suo amico serpente. L'aviatore intuisce il pericolo ed ha paura ma lui gli risponde con grande profondità e determinazione: " E' l'unico modo che ho per tornare lassù da dove sono venuto. Lascerò il mio corpo, ma quello che non si vede, quello che sta dentro, vivrà per sempre e tornerà ad abitare lassù, in qualche parte dell'universo... Ed ogni volta che tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò su una stella, visto che io riderò su una stella, sarà per te come se tutte le stelle ridessero... Tu solo avrai delle stelle che sanno ridere" .

FINISCE QUI IL RACCONTO
"... Se un giorno farete un viaggio in Africa, nel deserto ... non vi affrettate, fermatevi un momento sotto le stelle !
E se allora un bambino vi viene incontro, se ride, se ha i capelli d' oro, se non vi risponde quando lo si interroga,
voi indovinerete certo chi è...."